Totò Cascio, la gloria e la prova al servizio della felicità

IIncontriamo Totò Cascio, attore, esordiente a otto anni per il premio Oscar Giuseppe Tornatore nel capolavoro “Nuovo Cinema Paradiso”, nella sede dell’Ufficio Nazionale del Garante APS per i diritti della persona con disabilità. Nella foto sopra un momento dell’incontro.

Totò Cascio ha pubblicato “La Gloria e la Prova. Il mio Nuovo Cinema Paradiso 2.0”. Scritto a quattro mani con Giorgio De Martino, edito da Baldini e Castoldi, il libro, prefato da Giuseppe Tornatore e posfato da Andrea Bocelli, racconta la vita di Totò Cascio, attraversata dalla gloria, che gli è stata donata con il cinema, e dalla prova, prova alla quale è stato messo quando la retinite pigmentosa ha cominciato a ridurre la sua vista.

Due dimensioni diverse, ma forse molto meno di quanto possa apparire, che entrambe hanno a che fare con la visione del mondo e della vita.

Totò Cascio ha deciso di mettere al servizio delle persone con disabilità la sua esperienza, e così sarà il testimonial e testimonianza per l’Ufficio del Garante per i Diritti della Persona con disabilità APS.

Lo abbiamo intervistato.

Domanda. Il cinema ha un potere enorme sulle nostre emozioni. Ma parla a tutti allo stesso modo?

Risposta. “Certamente la forza che ha il cinema nel suscitare emozioni, reazioni, curiosità, consapevolezza, è enorme. Non tutti però reagiscono a ciò allo stesso modo. Ciascuno di noi è unico e irripetibile e quindi esperisce un film a modo suo, anche cambiando nel tempo”.

D. Se il cinema non ti avesse preso all’età di otto anni, cosa avresti fatto?

R. Mi piace fare il mental coach, perché credo molto nelle potenzialità di ciascuno di noi, e quindi credo che sarebbe quello che avrei comunque fatto. Però è difficile da dire. Non lo potrò sapere mai”.

D. Avere scoperto il meccanismo della “macchina dei sogni” come viene definito il cinema, per un bambino di otto anni, è un’esperienza importante, come l’hai vissuta?

R. “I bambini vivono tutto con gioia, vivendo attimo per attimo, da adulti questa bellezza si perde, perché si perde la consapevolezza di quello che la vita ci dà”.

D. Che cosa vorresti dire per aiutare le persone a vivere al meglio, volendo semplificare.

R. Vorrei dire di basare ogni giorno la propria vita su queste tre parole, Fede, Consapevolezza e Coraggio”.

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