Le opere raccontano Palermo con il Touring Club Italiano e “Salvare Palermo”. Giovedì 4 novembre in piazzetta Bagnasco

Giovedì 4 Novembre in piazzetta Bagnasco alle 18.30 si parlerà di manutenzione e restauro delle opere d’arte, in particolare quelle di Palermo. Appuntamento promosso da“Il Club di Territorio di Palermo” del Touring Club Italiano in collaborazione con “Salvare Palermo”, dell’associazione “Piazzetta Bagnasco” e Cappadonia Gelati come sponsor.

Nel corso dell’evento, a cura di Fabio Rocca e Silvana Lo Giudice, i restauratori Franco Fazzio, esperto di pittura medievale, e Ambra Giordano dell’Accademia delle Belle Arti di Palermo, presenteranno le loro esperienze, in particolare di due opere, Federico II e la “Pupa” del Mercato del Capo, due straordinarie opere d’arte novecentesche recuperate dalla “Fondazione Salvare Palermo” grazie alla partecipazione di numerosi sostenitori.

La tela che raffigura Federico II e la sua corte imperialeche si trova nella sala Luigi di Maggio della Società Siciliana per la Storia Patria, all’interno del Convento di San Domenico, è stata restaurata con il contributo di Storia Patria.

Al restauro dei pannelli del Panificio Morello con la “Pupa”, oggi temporaneamente ospitati all’interno degli spazi della Sovrintendenza per i Beni Culturali e ambientali di Palermo, invece hanno contribuito il Club Canottieri Roggero di Lauria, la Banca Euromobiliare, l’Associazione Nazionale Costruttori Edili, Sicily by Car, nonché la campagna di crowdfunding promossa dal Gruppo Social Influencer di Palermo.

La maestosa opera di Storia Patria è stata restaurata in loco, utilizzando per la pulitura una tecnica messa a punto per la prima volta dalla professoressa Ambra Giordano, l’agar-agar nebulizzato, gel estratto da alghe rosse che ha offerto sorprendenti risultati. Questa tecnica, oggi, è richiesta da numerosi enti e musei nazionali e internazionali come il Getty Conservation Institute – GCI, Tate Modem, Grimwade Conservatio Services, Faculty of Arts Università di Melbourne ed altri.

La “Pupa, a causa dei crolli di parte del Palazzo dove l,’opera era collocata, è stata staccata insieme agli altri due pannelli che decorano il fronte della bottega ed stata trasferita presso la Sovrintendenza. Un intervento delicato, ma necessario, mai eseguito prima. La superficie esterna dei pannelli è in mosaico con tessere di pasta vitrea, in parte ricoperte da uno strato di smalto che in parte lasciano intravedere il fondo a foglia d’oro.

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