Visite guidate virtuali promosse da Fondazione Sicilia in sulla piattaforma Zoom

Anche Palermo, giocoforza “silente” – tra musei serrati, giardini chiusi, mostre rimandate – sperimenta in questo periodo modalità alternative di fruizione della cultura, aspettando di poter riaprire le porte dei luoghi. La Fondazione Sicilia e Sicily Art & Culture, in collaborazione con Settimana delle Culture, promuovono un ciclo di conversazioni e visite guidate virtuali dal titolo Palermo silente, Cultura viva, curato da Massimiliano Marafon Pecoraro, visiting professor presso l’Emerson College di Boston, e organizzato da Civita Sicilia con l’utilizzo di una piattaforma social che consente di affidare il racconto al dialogo con chi abita, studia o lavora a Palazzo Branciforte, Palazzo Alliata di Pietratagliata, l’Archivio di Giorgio Fernandez, Palazzo Francavilla e Villa Zito.
Cinque incontri, introdotti dallo stesso Marafon Pecoraro che si confronterà con altrettanti esperti, restauratori, storici, racconteranno dimore storiche, archivi di architettura e collezioni private con la passione dei “veri padroni di casa” pur in assenza di pubblico tangibile.
Si può partecipare agli incontri, fino ad esaurimento posti disponibili, tramite la piattaforma Zoom a cui si accederà dopo la prenotazione via email a segreteria@civitasicilia.it entro le 24 ore precedenti la visita stessa.
Venerdì 24 aprile alle ore 18,00 il primo incontro: Palazzo Branciforte, dalla storia all’arte Massimiliano Marafon Pecoraro dialogherà con Gabriella Sciortino, responsabile dei servizi educativi di Civita Sicilia, sull’affascinante storia del Palazzo che da dimora gentilizia divenne Monte dei Pegni e oggi è stato riconvertito in centro culturale polivalente che custodisce parte delle collezioni storico-artistiche della Fondazione Sicilia, a seguito del prestigioso restauro firmato da Gae Aulenti.
L’appuntamento successivo è fissato per sabato 25 aprile alle 18,00: Palazzo Alliata di Pietratagliata, dalla carta alla pietra. Una vera chicca, con Angela Persico e Vincenzo Motta, responsabili dell’attuale intervento di restauro, si potrà (virtualmente) salire sui ponteggi appositamente montati che abbracciano la facciata del quattrocentesco palazzo che possiede la torre merlata più alta della città. Bifore eleganti si aprono sulle mura imponenti, e a ben guardare, si scopre anche una delle più rare finestre angolari del Mediterraneo, tipica dell’architettura tardo gotica catalana. Gli interni del palazzo fanno storia a sé: sotto gli affreschi settecenteschi di Vito d’Anna, vivono arredi rococò e un enorme lampadario di Murano a 100 luci.
Gli altri appuntamenti:
Martedì 28 aprile, ore 18,00 | Giorgio Fernandez, un protagonista dell’architettura contemporanea del 900 e il suo ricco archivio.
Venerdì 1 maggio, ore 18,00 | Palazzo Francavilla, dimora storica e casa museo.
Sabato 2 maggio, ore 18 | Villa Zito e la collezione d’arte figurativa della Fondazione Sicilia.

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