Teatro Massimo. Ricca e varia la stagione 2020

La stagione 2020 si apre il 26 gennaio con Parsifaldi Richard Wagner, l’ultima opera del compositore portata a compimento appunto a Palermo, assente al Teatro Massimo dal 1955. A dirigere l’opera sarà il nuovo direttore musicale del Teatro Massimo, l’israeliano Omer Meir Wellber. La regia sarà invece di Graham Vick, che torna a Palermo dopo un altro progetto wagneriano, la Tetralogia realizzata esclusivamente per il Teatro Massimo tra il 2013 e il 2016. Le scene sono di Timothy O’Brien, i costumi di Mauro Tinti, movimenti coreografici di Ron Howell, luci di Giuseppe Di Iorioper un allestimento realizzato in coproduzione con il Teatro Comunale di Bologna. Nel ruolo del protagonista Parsifal vi saràDaniel Kirch, tenore tedesco tra i più affermati interpreti del repertorio wagneriano. Amfortas saràinterpretato dal basso russo Evgeny Nikitin, che ha partecipato all’incisione discografica dell’opera diretta da Valery Gergiev.Sarà il debutto a Palermo e nel ruolodi Gurnemanzper John Relyea, che si è fatto conoscere dal pubblico italiano con Billy Budd a Roma, mentre il basso Thomas Gazheli (Klingsor) ritorna al Teatro Massimo dopo essere stato Wotan nella Tetralogiadi Vick.Protagonista femminile sarà il soprano olandese Eva Maria Westbroek: tra i suoi impegni dei prossimi mesi anchela parte di Sieglinde inDie Walküredi Wagner all’Opera di Amsterdam e all’Opéra Bastille.Falstaff, l’ultima opera di Verdi e la prima delTeatro Massimo (era stata scelta per la solenne inaugurazione del 16 maggio 1897) torna a Palermo dopo un’assenza di 23 anni. La commedia lirica su libretto di Arrigo Boito andrà in scena dal 21 al 27 febbraio con un cast ricco di interpreti siciliani dove Nicola Alaimo sarà Falstaff, ruolo nel quale si è ormai imposto a livello internazionale; Roberta Mantegna canterà per la prima volta la parte diAlice Ford, nel ricco cast ricordiamo anche Alessandro Luongo (Ford) e i palermitani Jessica Nuccio (Nannetta) e Giorgio Misseri (Fenton).Dirigerà Daniel Oren, interprete trascinante e acceso del repertorio verdiano. La regia sarà quella di Jacopo Spirei per il Teatro Regio di Parma, un allestimento che traspone l’azione nell’Inghilterra odierna, rispettando ledinamiche della commedia di Verdi e Boito con le scene di Nikolaus Webern e le scene di Silvia Aymonino.Nabuccoè tra le opere più note di Verdi in tutto il mondo; è per questo motivo che il nuovo allestimento in coproduzione con il Teatro Regio di Torino, con la regia di Andrea Cigni, le scene di Dario Gessati e i costumi di Tommaso Lagattola,è stato scelto ancheper la tournée del Teatro Massimo in Giappone. Al Teatro Massimo Nabucco sarà in scena dal 13 al 21 marzo affidato alla bacchetta di Andrea Battistoni, giovane talento emergente e direttore della Tokyo Philarmonic Orchestra, che per la prima volta dirige un’opera al Teatro Massimo. Nel ruolo del titolo vi sarà Amartuvshin Enkhbat, il baritono mongolo che a Palermo è già stato un indimenticabile Rigoletto e Tonio in Pagliacci, mentre il soprano Saioa Hernandez, protagonista l’anno scorso di Attilaper l’inaugurazione della stagione della Scala, farà il suo debutto palermitano nella parte di Abigaille. Tra gli altri interpreti il basso Simon Orfila (Zaccaria) e il tenore Francesco Pio Galasso (Ismaele).A seguire due titoli del grande repertorio belcantistico assenti da Palermo da diversi anni, che tornano con cast internazionali di grande prestigio. Roberto Devereuxdi Gaetano Donizetti, la grande opera con protagonista la regina Elisabetta I d’Inghilterrache era stata eseguita solamente nel 1994 al Politeama con la direzione di Gianandrea Gavazzeni, sarà in scena dal 29 aprile al 7 maggio nell’allestimento della Welsh National Opera con la regia di Alessandro Talevi e scene e costumi di Madeleine Boyd. Sul podio Roberto Abbado, che torna a Palermo per un’opera dopo il concerto mahleriano del marzo scorso. Protagonista assoluta nelle vesti della regina inglese sarà Maria Agresta, che canterà la parte per la prima volta a Parigi, sempre con la direzione di Roberto Abbado, poco prima delle recite palermitane. Nei panni della sua rivale Sara vi sarà il mezzosoprano Vasilisa Berzhanskaia, astro nascente delle scene internazionali, mentre nelle recite del 30 aprile e del 6 maggio Elisabetta sarà Davinia Rodriguez e Sara la palermitana Chiara Amarù.Omaggio al più grande compositore siciliano, Vincenzo Bellini, dal 3 al 9 giugno con Il pirata, melodramma in due atti che è stato eseguito per l’ultima volta per la stagione del Teatro Massimo al Politeama Garibaldi nel 1986, ma che dalla scena del Teatro Massimo è assente addirittura dal 1958. A dirigere Orchestrae Coro del Teatro Massimo sarà Francesco Ivan Ciampa, lo spettacolo avrà un nuovo allestimento realizzato dal Teatro Massimo con regia, scene e costumi di Luigi Di Gangi e Ugo Giacomazzi, che per il Teatro Massimo avevano firmato già un’altra opera belliniana, la Norma del 2017 che andrà in tournée in Giappone insieme a Nabucco. Ad alternarsi nel ruolo di Imogene saranno Angela Meade, soprano americano che per la prima volta sarà a Palermo, e Desirée Rancatore. Nel ruolo del titolo del pirata Gualtiero tornerà a Palermo il tenore spagnolo Celso Albelo, dopo il trionfo dei Puritani del 2018.Dal 15 al 30 settembre il Teatro Massimo proporrà in alternanza le tre opere composte da Wolfgang Amadeus Mozart su libretto di Lorenzo Da Ponte: Le nozze di Figaro, Così fan tuttee Don Giovanni andranno in scena con la regia di Jean Philippe Clarac e Olivier Deloeuil (Le Lab), un allestimento con le scene disegnate da Rick Martin, i costumi da Christophe Pitoiset e i video realizzati da Jean-Baptiste Beïs in coproduzione con il Théâtre La Monnaie di Bruxelles.L’idea di Le Lab riunisce le tre opere, pur lasciandole indipendenti, comese fosserotre parti di una storia unica, dove tra i personaggi e le azioni si tesse una fitta rete di rimandi; alcuni personaggi di opere diverse saranno interpretate dagli stessi cantanti, proprio per sottolineare i legami esistenti tra di loro. Rispondendo alle regole di unità aristotelica (di tempo, luogo e azione), gli eventi delle tre opere si intrecceranno, pur sviluppando in ogni opera un differente aspetto dei rapporti umani. A dirigere la trilogia sarà Omer Meir Wellber, che a Mozart ha anche dedicato un libro, Die Angst, das Risiko und die Liebe –Momente mit Mozart.Tra gli interpreti principali vi saranno Bogdan Baciu, Sarah Jane Brandon, Riccardo Fassi, Laura Giordano, Riccardo Novaro, Aga Mikolaj, Evan Hughes, Alle tre opere sarà dedicato uno specialeabbonamento, che gli abbonati dei turni B, C e D potranno sottoscrivere con una riduzione del 50%.Per illustrareil progetto della trilogia sarà inoltre organizzato un ciclo di incontri e attività a cura di Giovanni Mazzara.Dal 15 al 24 ottobre Manon Lescaut, il primo grande titolo pucciniano, torna in scena al Teatro Massimo nello storico allestimento con le scene e i costumi di Fiorenza Mariani, la regia di Carlo Maestrini ripresa dal figlio Pier Francesco. Sul podio Jader Bignamini, direttore dell’Orchestra LaVerdi di Milano, che torna a Palermo dopo il concerto brahmsiano del 2019. La parte della civettuola Manon Lescaut sarà affidata al soprano Maria José Siri, mentre come Des Grieuxavremo, per la prima volta al Teatro Massimo, il tenore Yusif Eyvazov; cast alternativo con Maida Hundeling (Manon), che quest’estate ha partecipato al concerto dell’Orchestra del Teatro Massimo al Festival di Ravello, e il tenore Carlo Ventre, che a giugno di quest’anno è stato applaudito protagonista di Pagliacci. Ultima opera della stagione sarà Elektradi Richard Strauss, la tragedia in un atto su libretto di Hugo von Hofmannstahl che andrà in scena con la regia creata da Ruth Berghaus nel 1980 per ilNationaltheater di Mannheim, dove la scena dominata da grandi edisolati elementi scenici corrisponde allo stagliarsi in solitudine dei grandi personaggi del mito greco. Per quest’opera assente dal Teatro Massimo dal 1973 la direzione sarà affidata a Gabriele Ferro,direttore onorario a vita del Teatro Massimo. Il trio di protagoniste femminili vedrà tre grandi cantanti, Irene Theorin (Elektra), che torna a Palermo dopo la wagneriana Brünnhilde di Götterdämmerung,Violeta Urmana(Klytämnestra) ed Elisabeth Strid (Chrysothemis). Elektrasarà il primo appuntamento di un ciclo dedicato a Richard Strauss che si svilupperà nel corso delle prossime stagioni.BallettiDal 31 marzo al 5 aprile torna al Teatro Massimo un classico del balletto, Coppeliacon la musica di Leo Délibes e la coreografia di Roland Petit. Sul podio ci sarà di nuovo Mikhail Agrest, il direttore russo che del balletto classico ottocentesco ha fatto il suo cavallo di battaglia. Franz, il giovane che si avventura nella casa del misterioso Coppelius per corteggiarne la figlia Coppelia, sarà Davide Dato, primo ballerino dell’Opera di Vienna. Corpo di ballo del Teatro Massimo, allestimento del Teatro dell’Opera di Roma.Dal 18 al 24 giugno il coreografo Davide Bombanapresenterà il suoballetto Les liaisons dangeureuses, ispirato al romanzo epistolare di Choderlos de Laclos. A dirigere l’Orchestra del Teatro Massimo sarà Ignazio Maria Schifani, docente presso il Conservatorio di Palermo e attivo come direttore e come clavicembalista nelrepertorio barocco.Conclusione di stagione dal 15 al 23 dicembre con uno dei titoli più amati del balletto classico, l’immortale Lago dei cignidi Pëtr Il’ič Čajkovskij. Con la coreografia di Lienz Chang, che torna a Palermo dopo aver curato Don Chisciotte e Lo schiaccianoci (in conclusione della stagione 2019), in un nuovo allestimento del Teatro Massimo, il balletto bianco per eccellenza sarà diretto da Aleksej Baklan. Protagonisti saranno Evgenja Obraztsovadel Bol’shoi di Mosca e István Simon del Balletto dell’Opera di Dortmund. Concerti La stagione di concerti 2020 avrà come artista in residenza la violinista Midorie vedrà diversi grandi nomi tornare a Palermo o venirvi per la prima volta: Rinaldo Alessandrini, Nicola Luisotti, Daniele Gatti, Lawrence Brownlee, Anna Caterina Antonacci. Nove dei quattordici concerti saranno dedicati a Beethoven in occasione del duecentocinquantesimo anniversario della nascita, a partire da quello iniziale, il 4 gennaioalle ore 20.30, quando Omer Meir Wellber dirigerà la Nona Sinfonia con l’Orchestra e il coro del Teatro Massimo e i solisti Emily Dorn, Chiara Amarù, Maximiian Schmitt e John Relyea.Il 7 febbraio alle ore 20.30secondo appuntamento con la Sinfonia n. 2 in Re maggiore op. 36e la Sinfonia n. 5 in do minore op. 67, sul podio Daniel Cohen, di ritorno a Palermo dopo il successo di Idomeneo con la regia di Pier Luigi Pizzi che ha diretto a maggio 2019.Sarà invece l’Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatorisotto la direzione di Rinaldo Alessandrini, uno dei maggiori esperti del repertorio barocco, a eseguire, il 17 febbraioalle ore 20.30, la Suiteda Les Boréadesdi Jean-Philippe Rameau, il Concerto Grossoop. 6 n. 7di Georg Friedrich Händel e, con il Coro del Conservatorio di Palermo diretto da Fabio Ciulla, il GloriaRV 589 di Antonio Vivaldi, per il concerto realizzato in collaborazione con il Conservatorio di Palermo, come già negli anni precedenti.Un altro grande titolo della musica sacra, lo Stabat Mater di Gioachino Rossini, è in programma per l’11 aprile alle ore 20.30. A dirigerlo sarà Nicola Luisotti, direttore principale ospite del Teatro Real di Madrid e precedentemente direttore musicale dell’Opera di San Francisco dal 2009 al 2018. Quartetto solistico d’eccezione, con il soprano Maria Agresta, il mezzosoprano Marianna Pizzolato, il tenore René Barbera e il basso Krzysztof Bączyk.Sarà realizzato in collaborazione con The Brass Group, altra importante realtà musicale palermitana, il concerto del 20 aprilealle ore 20.30. Sotto il titolo Sicily All Stars 2.0 l’Orchestra Jazz Siciliana proporrà un interessante e variegato repertorio jazzistico.

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