
Non si possono perdere occasioni importanti come quella del
finanziamento destinato all’asilo Mimosa. La priorità è oggi provare a
recuperare i fondi revocati per non lasciare sguarniti i territori di
servizi essenziali.
Sui temi dell’infanzia e della povertà educativa
l‘Amministrazione, che ha sempre mostrato sensibilità, deve guardare
con occhio lungo ad una programmazione che punti al rafforzamento e
all’implementazione dell’esistente. Occorre aprire una interlocuzione
con la Regione con il coinvolgimento diretto dei comuni per la
programmazione condivisa dei fondi per la prima infanzia.
Se dal 2011 fino ai nostri giorni siamo stati penalizzati dal
blocco delle assunzioni e dalle riduzioni dei trasferimenti statali,
oggi, sia pure con le esigue risorse a disposizione, riteniamo che si
debba puntare al rafforzamento del servizio pubblico e procedere a nuovi
inserimenti lavorativi.
In questo quadro, riteniamo un errore la cessione allo Stato di
una sezione dell’ infanzia del plesso Di Matteo, oggi polo educativo
sperimentale che può rappresentare un modello da esportare, non
certamente da indebolire. Raccogliamo, pertanto, le giuste rimostranze
delle famiglie che vedono interrotta la continuità didattica per i loro
bambini e rivolgiamo all’ Amministrazione l’invito a rivedere l’assetto
organizzativo generale delle sezioni dell’ infanzia comunali.