
Questa mattina l’Amministrazione comunale (che ieri aveva formalizzato la propria adesione con un apposito documento) ha preso parte alle diverse iniziative organizzate per celebrare la ricorrenza della Liberazione dal nazifascismo.Al
Giardino Inglese, il Sindaco, insieme al al Presidente dell’ANPI,
l’Associazione dei partigiani, ha parlato alla presenza dei Vertici
militari e delle Forze dell’ordine e della Prefetta, dopo la deposizione
delle corone di alloro in ricordo delle vittime della divisione Acqui
ed in memoria di Pompeo Colajanni, il comandante partigiano “Barbato”.
Orlando
ha sottolineato l’importanza “di una iniziativa che vede insieme le
Forze armate, l’Anpi e l’Amministrazione comunale rappresentata dal
Sindaco” ed ha ricordato come quello della Divisione Acqui fu “un
esempio esempio di lotta organizzata di liberazione dal nazifascismo
liberamente scelta.”Parlando di fronte alle
autorità e ai partigiani presenti, Orlando ha affermato che “le Forze
Armate e le Amministrazioni comunali democratiche sono istituzioni
diverse tra loro ma entrambe previste e garantite dalla Costituzione che
come evidenziato dalla delibera di Giunta approvata ieri sono spesso
mortificate in dispregio della stessa Costituzione.”
Orlando
ha poi preso parte al corteo organizzato dall’ANPI e dal Sindacato,
conclusosi davanti il Teatro Massimo, dove ha letto il testo della
stessa delibera approvata ieri sottolineando “l’importanza di una
mobilitazione di tutti e di tutte a difesa della Costituzione e di quei
diritti e valori fondamentali che essa rappresenta.”Proprio
sulle scale del Teatro, la Corale della Polizia Municipale ha intonato
l’Inno nazionale e “Bella Ciao”, accolte entrambe da un lungo e caloroso
applauso dei tanti cittadini presenti.
“Quella di oggi – ha detto Orlando – è una festa di ringraziamento
e di futuro. Una festa della Repubblica con riflessioni e sorrisi e non
con
slogan e risate.Dobbiamo rendere grazie ai partigiani che hanno combattuto il
potere nazifascista e ai sindacalisti che hanno combattuto il potere
mafioso; entrambi ponendosi come Padri della
Costituzione a garanzia dei diritti inviolabili della persona umana
mortificati dal potere nazifascista e dal potere mafioso.Chi cerca di dividere lotta al nazifascismo e lotta alla mafia – ha concluso Orlando – o è
ignorante o è eversivo, ignora o viola la Costituzione fondata e vissuta
quotidianamente su lotta per i diritti di tutti e di ciascuno e
dell’equilibrio e del rispetto dei poteri dello Stato.”
Infine, nell’atrio di Palazzo delle
Aquile, una cerimonia si è svolta con la deposizione di una corona
d’alloro sotto la lapide, scoperta in occasione del 70° anniversario
della Liberazione, che ricorda i partigiani caduti “a difesa delle
dignità umana e la rinascita democratica”.
