
Mercoledì 17 aprile alle 16:30 nella Sala Damiani Almeyda dell’Archivio Storico Comunale in via Maqueda, 157 si presenterà il libro di Eugenia Manzella “La Sinagoga perduta di Palermo” edito Kalòs. Parleranno Salvino Leone, direttore editoriale di Edizioni Kalós, Evelyne Aouate, presidente Istituto Siciliano Studi Ebraici, Francesca Paola Massara Docente di Archeologia Cristiana presso la Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia “S. Giovanni ev.” e Direttore della Biblioteca Mons. C. Naro” , Renata Prescia, docente di restauro dei monumenti ed ovviamente l’autrice.

Non è dato sapere quando gli ebrei giunsero a Palermo, la prima notizia certa della loro presenza risale al 598 d.C. Intorno all’anno Mille, poco fuori le mura meridionali e sulle rive del non più visibile torrente Kemonia, gli ebrei palermitani edificarono il loro sobborgo, l’harat al-Yahud (quartiere dei giudei), e vi abitarono sino all’espulsione del 1492. Nel percorrere le strade così come si presentano oggi, con un po’ d’immaginazione il visitatore attento, seguendo l’itinerario qui proposto, può scoprire il fascino che questi luoghi conservano e tornare a respirare antiche atmosfere. Nel libro “La Meschita” Francesco D’Agostino racconta delle testimonianze storiche della presenza degli ebrei a Palermo .