
Una disciplina capace di sviluppare l’armonia del corpo e dei movimenti attraverso allenamenti mirati al controllo. Stiamo parlando del judo kata, un tipo di judo che privilegia la tecnica delle mosse. Abbiamo approfondito l’argomento in occasione del criterium che si è svolto sabato 1 giugno al Palamangano, in via Ugo Perricone Engel, 14 nella zona di via Leonardo da Vinci alta. L’evento, organizzato dall’A.S.D. Kairos e da Pietro Leto e patrocinato dalla fijlkam Federazione italiana judo lotta karate arti marziali, dedicato al maestro Beppe Mannoia, indimenticata guida per generazioni di atleti e appassionati, ha visto sul tatami under 18 e over 18.
Oggi, presidente del comitato regionale Sicilia fijlkam, è il maestro Salvatore Li Vigni che ci ha spiegato che il judo kata, parola giapponese quest’ultima che significa forma, è basato più sull’aspetto tecnico che su quello agonistico. https://youtu.be/pnd5du6lkuA?feature=shared
A presiedere la commissione nazionale master e kata è Giovanni Strazzeri, già campione mondiale. Strazzeri spiega che specialmente il kata è parte di un percorso dove l’aspetto agonistico prevale in un primo stadio, per poi lasciare il posto all’aspetto di affinamento della tecnica. https://youtu.be/ODuMjt0cxos?feature=shared
Il risultato è un misto di potenza e armonia, che anche all’occhio del profano restituisce un senso di grazia e perfezione come nell’incontro, che potrebbe essere definito come un piccolo spettacolo, tra il maestro Pietro Leto e il maestro Gianvito Plano, i quali spiegano che è soprattutto grazie al costante allenamento che si raggiungono risultati di questo tipo. Risultati che danno benefici non solo fisici ma anche sotto il profilo psichico, dovuti alla capacità di controllo del corpo e dei movimenti.https://youtu.be/IQz_9DdXxjw?feature=shared