
Un ragazzo arrivato a Palermo dal suo paese, il Gambia dopo tanto tempo e le vicissitudini del caso, può oggi vantare una laurea in scienze infermieristiche presa con il massimo dei voti e la lode.
Le possibilità che ciò possa essere accaduto si deve all’impegno dei soci del Rotary, e precisamente di Gaetano De Bernardis, past governatore del Distretto Rotary Sicilia e Malta, professore di italiano e scrittore di numerosi testi di studio. Lo abbiamo intervistato.
Professore ci racconti come può accadere che un ragazzo in queste situazioni possa coronare il suo sogno?
“Ibrahim Ture (questo il nome del ragazzo n.d.r.), arriva in Italia nel 2016. Dopo un periodo vissuto presso una famiglia di Palermo trova accoglienza grazie alla Caritas nella struttura del San Carlo. Intanto io avevo terminato il mio mandato di governatore del Distretto Rotary Sicilia e Malta e disponevo di alcuni fondi donati dai club a me e a mia moglie Emilia (nella foto sotto) al posto dei tradizionali regali.
Come sono stati assegnati questi fondi?
“La scelta è stata quella di destinarli a iniziative di solidarietà tra cui aiutare dei giovani tra quelli arrivati “con i barconi”.

Quindi Ibrahim non è l’unico ragazzo di cui vi siete occupati?
“Naturalmente no. Seguiamo altri ragazzi. Abbiamo conosciuto Ibrahim attraverso la Caritas”.
Cosa avete fatto in concreto?
“Sono stati sostenuti tutti i costi universitari, compreso quelli per la corona di alloro e di un piccolo rinfresco per festeggiare. Ci era sembrato giusto che Ibrahim vivesse la sua laurea come gli altri ragazzi”.
Ibrahim si è impegnato molto.
“Direi di sì. Si è laureato con 110 e lode discutendo una tesi sul pacemaker“.
Un progetto portato a termine quindi.
“Si. La laurea è abilitante tuttavia è richiesta l’iscrizione all’albo, per cui si pagano 200 euro. E con questo avremo completato il progetto che un ragazzo come Ibrahim realizzasse il suo desiderio”.
Nella foto Gaetano De Bernardis, a sinistra, e Ibrahim Ture